Manichetta passo 20, 30 o 40 cm: come scegliere quella giusta
Davanti a una pagina con decine di manichette uguali, cambiano solo due numeri: il passo e i litri all'ora. Sembrano dettagli, ma sono quelli che decidono se la tua coltura cresce uniforme o se metà fila resta assetata.
La buona notizia è che si può ragionare con un ordine preciso. Si parte dalle piante, non dalla manichetta.
Primo: quanto sono distanti le tue piante?
Questa è la domanda da cui parte tutto. Il passo è la distanza tra un gocciolatore e il successivo lungo la manichetta, e deve avere un rapporto sensato con la distanza tra le piante.
Come regola pratica, indicativa e da adattare al terreno:
- Colture fitte o a fila continua (cipolla, aglio, spinaci, lattuga): conviene un passo corto, 10 o 20 cm, così la fascia bagnata è continua e non ci sono "buchi" tra una pianta e l'altra.
- Colture a distanza media (pomodoro, peperone, melanzana, finocchio, cavolo): il passo 30 o 40 cm funziona bene, perché ogni pianta si trova comunque vicina a un gocciolatore.
- Colture molto spaziate (anguria, melone, zucca): i passi lunghi, 40 cm e oltre, bastano e riducono l'acqua che cade dove non c'è nessuna radice.
Il motivo lo spiega bene una guida tecnica di Edilizia.com: l'ala gocciolante bagna anche gli spazi senza pianta se il passo non è coerente con la coltura. Passo troppo corto per piante molto distanti vuol dire acqua e manichetta sprecate; passo troppo lungo per colture fitte vuol dire radici che restano asciutte.
Poi: il terreno cambia le regole
Il tipo di terreno sposta la scelta. Rizzoli Education ricorda che l'acqua nel terreno tende ad andare in profondità più che in larghezza nei terreni sabbiosi, e per questo i gocciolatori vanno più ravvicinati. Hunter, come esempio, suggerisce per i terreni sabbiosi gocciolatori ogni 30 cm circa, mentre per quelli argillosi indica distanze maggiori (circa 45 cm) con portate più basse, perché l'acqua si allarga di più.
Nel Tavoliere, dove spesso si trovano terreni medio-argillosi, un passo 30 o 40 cm è molto diffuso. Nei terreni più sciolti o sabbiosi, il passo 20 è spesso la scelta più sicura.
Cos'è davvero il passo (e perché non basta da solo)
Il passo, da solo, non dice quanta acqua arriva. Per saperlo serve la portata del singolo gocciolatore, indicata in litri all'ora (L/h): nelle nostre manichette trovi valori come 1,1, 1,3, 1,6 o 2,1 L/h.
Il calcolo è semplice: dividi la portata per il passo (in metri) e ottieni i litri all'ora per ogni metro di manichetta. Qualche esempio:
- Passo 20 cm con 1,6 L/h: circa 8 litri all'ora per metro.
- Passo 30 cm con 1,6 L/h: circa 5,3 litri all'ora per metro.
- Passo 40 cm con 2,1 L/h: circa 5,25 litri all'ora per metro.
Guarda gli ultimi due: a parità di acqua per metro, il passo 40 distribuisce l'acqua in punti più distanti. Per una coltura con piante ogni 40 cm va benissimo, per una coltura fitta no. Per questo il passo si sceglie prima, e la portata dopo.
La portata influisce anche sulla lunghezza della linea
Più acqua esce per metro, più acqua deve scorrere dentro la manichetta, e la pressione cala man mano che ti allontani dall'inizio. Il risultato è che il primo gocciolatore dà più acqua dell'ultimo.
Questo è il punto che frega chi sceglie solo in base al prezzo. Come spiega la stessa guida di Edilizia.com, la lunghezza massima dell'ala dipende da passo, portata, pressione, pendenza e tolleranza di uniformità dichiarati nella scheda del modello. E come ricordano i materiali didattici dell'Università di Padova, i gocciolatori comuni variano la loro portata al variare della pressione, quindi non sono adatti a linee molto lunghe, a differenza degli autocompensanti.
In pratica:
- Passo corto e portata alta vuol dire più acqua per metro, quindi linee più corte.
- Passo lungo e portata bassa consente linee più lunghe, a parità di pressione.
- Se la linea è molto lunga o in pendenza, puoi dividere l'impianto in più settori oppure valutare un'ala gocciolante autocompensante, che mantiene la portata più costante.
Il numero esatto di metri massimi non lo diamo qui, perché cambia da modello a modello. Lo trovi nella scheda tecnica, oppure lo calcoli con lo strumento qui sotto.
La pressione: il dato che quasi tutti dimenticano
La manichetta lavora a bassa pressione. Se la tua fonte (pozzo, pompa, rete) eroga più di quanto la manichetta sopporta, serve un riduttore di pressione o un regolatore, altrimenti rischi di forzare i gocciolatori e accorciare la vita del prodotto. Per la parte filtrante, ricorda che un filtro a 120 Mesh protegge i gocciolatori dalle otturazioni, che sono il nemico numero uno dell'uniformità.
E la linea che porta l'acqua alla manichetta deve essere dimensionata bene: la linea principale in PE (PN4 o PN6) non deve strozzare la portata prima ancora di arrivare al campo.
Chiudi il cerchio con il calcolatore della manichetta
Sulla pagina della manichetta gocciolante trovi un calcolatore che fa i conti al posto tuo. Gli dai pochi dati:
- il diametro della manichetta (16, 22 o 29 mm);
- il passo dei gocciolatori;
- la portata del gocciolatore;
- la distanza tra le file e la superficie;
- il numero di settori e l'acqua disponibile in litri al secondo.
Lui calcola la portata necessaria per settore, la distanza massima raggiungibile e i metri di manichetta che ti servono, e ti mostra le manichette adatte presenti in catalogo. Un avviso: il calcolo è fatto a 1 bar di pressione e con una pendenza massima del 2%, quindi se il tuo terreno è più in pendenza o la pressione è diversa, i risultati vanno presi come indicazione. Hai due calcoli gratuiti, poi il calcolatore chiede di creare un account (gratuito).
Gli errori classici
- Scegliere il passo guardando il prezzo al metro. Il passo giusto è quello della coltura, non il più economico.
- Ignorare la lunghezza della linea. Una linea troppo lunga dà acqua in abbondanza all'inizio e a secco alla fine.
- Partire dalla portata invece che dal passo. Prima la geometria dell'orto, poi i litri.
- Dimenticare il filtro. Una manichetta senza filtro si intasa, e il problema non si vede finché la pianta non soffre.
- Mischiare manichette diverse sulla stessa linea. Passo e portata diversi danno distribuzioni diverse.
Domande veloci
Il passo 20 è sempre meglio perché bagna di più?
No. Bagna di più anche dove non serve. Su colture a distanza media spreca acqua e accorcia la lunghezza utile della linea.
Posso usare la stessa manichetta per colture diverse?
Sì, se le distanze sono compatibili. Se cambi coltura e quindi distanza, può convenire cambiare passo.
E lo spessore?
Decide la durata: le manichette sottili sono pensate per cicli stagionali, quelle più spesse per più stagioni. Per esempio, i cataloghi indicano gli spessori superiori a 18 mil per le colture multi-stagionali, come in questa scheda tecnica DualDrip.
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Foto di Eric Brehm su Unsplash