Diciamocelo: a marzo hai mille cose da fare. semini, trapianti, zappi, e ti accorgi che l'impianto d'irrigazione non c'è ancora. E il caldo arriva in fretta.
Per questo l'autunno è il momento migliore per montare l'impianto a goccia per l'orto. Il terreno è libero o quasi, le temperature sono piacevoli e hai tempo per sbagliare, correggere e provare.
Perché montarlo in autunno e non in primavera
- Hai tempo. Con il terreno libero puoi stendere le linee senza pestare piantine.
- Lo provi con calma. Se una giunzione perde o una linea non arriva in fondo, lo scopri adesso e non a maggio.
- Ti serve già ora. Aglio, cipolla, fave, piselli, spinaci e finocchi si trapiantano o si seminano in autunno, e i primi giorni hanno bisogno di un'acqua regolare.
- Prepari la pacciamatura. Se stendi il telo dopo aver montato la linea, l'acqua arriva sotto senza dover forare tutto in seguito.
- Risparmi acqua. L'irrigazione a goccia porta l'acqua direttamente alle radici, con meno sprechi rispetto all'irrigazione a pioggia. Se vuoi approfondire, Rizzoli Education spiega perché la goccia è il metodo più efficiente.
Kit, manichetta o ala gocciolante: cosa scegliere
Qui si fa spesso confusione, quindi semplifichiamo.
Il kit completo è la scelta giusta se parti da zero. Trovi dentro tutto quello che serve e non rischi di dimenticare un raccordo. Guarda il Kit Irrigazione Orto a Goccia 500 m: ha l'ala gocciolante con passo 20 cm ed è pensato per pomodori, zucchine, insalate, finocchi e cipolle. Trovi anche altre soluzioni nella collezione Kit Irrigazione.
La manichetta gocciolante (detta anche ala gocciolante leggera o "tape") è un tubo sottile con i gocciolatori già dentro. È leggera, economica e ideale per colture di stagione, cioè quelle che coltivi per un ciclo. Le opzioni sono nella collezione manichetta gocciolante.
L'ala gocciolante rigida è più robusta e dura di più. Se vuoi un impianto che ti accompagni per più stagioni, guarda per esempio l'Ala Gocciolante Eurodrip 16/40/2,2 (gocciolatori ogni 40 cm, 2,2 litri/ora) o la 20/40/2,2, con diametro maggiore per linee più lunghe.
Il passo giusto: 20, 30 o 40 cm?
Il "passo" è la distanza tra un gocciolatore e l'altro. La regola pratica è semplice:
- 20 cm per ortaggi fitti, tipo insalate, cipolle, spinaci, aglio.
- 30–40 cm per piante più distanziate, come pomodori, zucchine e melanzane.
Un esempio per capire le quantità: con un gocciolatore da 1,6 litri/ora ogni 20 cm, un metro di linea eroga circa 8 litri all'ora. Se hai una linea di 10 metri, sono circa 80 litri all'ora. Ti serve solo per farti un'idea di quanta acqua stai dando e per quanto tempo lasciare aperto.
Come montarlo, passo dopo passo
- Misura l'orto e disegna uno schema. Conta le file e la lunghezza di ogni linea, poi calcola i metri totali di tubo.
- Scegli la fonte d'acqua. Rubinetto, pozzo o cisterna: cambia la pressione disponibile.
- Monta la testata. Dal rubinetto in ordine: programmatore (se lo vuoi), filtro, riduttore di pressione, poi il tubo principale.
- Metti il filtro. La filtrazione è la prima difesa contro i gocciolatori otturati.
- Regola la pressione. Le ali gocciolanti lavorano a bassa pressione: se l'acqua è troppo forte, il riduttore è fondamentale (il kit da 500 m lo consiglia espressamente se la pressione è alta).
- Stendi le linee lungo le file, con i gocciolatori rivolti verso l'alto.
- Chiudi le estremità con tappi terminali, meglio se apribili, così puoi fare lo spurgo ogni tanto.
- Apri l'acqua e controlla. Guarda ogni gocciolatore: se qualcuno non eroga, sistemalo ora.
Se hai dubbi sul calcolo di lunghezze e portate, scrivici o chiamaci: lavoriamo nell'irrigazione da oltre 30 anni in provincia di Foggia e ti diamo una mano a dimensionare l'impianto.
E d'inverno? Attenzione al gelo
Nel Sud le gelate sono più rare e meno lunghe, ma può capitare qualche notte sotto zero. Per stare tranquillo:
- Scarica l'acqua dalle linee aprendo i tappi terminali.
- Svuota filtro e riduttore, che sono le parti più delicate.
- Stacca il programmatore a batteria e tienilo al riparo.
Se vuoi capire meglio quanta acqua serve alle colture nelle varie stagioni, la FAO (divisione Land and Water) mette a disposizione materiali sul fabbisogno idrico delle piante, e il CREA è il principale ente italiano di ricerca in agricoltura.
Gli errori più comuni
- Non filtrare l'acqua. Poi ti chiedi perché i gocciolatori si otturano.
- Linee troppo lunghe. Oltre un certo limite le ultime piante ricevono meno acqua delle prime.
- Pressione troppo alta. Il tubo si gonfia, si stacca o si rompe.
- Nessun programmatore. Un programmatore ti evita di dimenticare l'acqua aperta.
In breve
Montare l'impianto a goccia in autunno significa arrivare a primavera con l'orto già organizzato. Parti dal kit se vuoi la soluzione più comoda, scegli la manichetta per colture di stagione e l'ala gocciolante per un impianto durevole.
Vuoi una mano a scegliere? Guarda i prodotti per l'irrigazione dell'orto oppure contattaci.
Foto di Markus Spiske su Unsplash