Centralina ed elettrovalvola per impianto di irrigazione automatico

Elettrovalvole e centraline: come programmare un impianto automatico

Elettrovalvole e centraline: come programmare un impianto automatico.

Uno degli step che spaventa di più chi passa a un impianto di irrigazione automatico è proprio la programmazione della centralina. In realtà, una volta capita la logica con cui ragiona questo strumento, il resto viene da sé: settori, orari e durata sono gli unici tre ingredienti da tenere a mente. In questa guida vediamo come funzionano elettrovalvole e centraline e come impostarle passo dopo passo.

Elettrovalvole e centralina: chi fa cosa

Prima di programmare qualsiasi cosa, è utile chiarire i ruoli. L'elettrovalvola è il componente che apre e chiude fisicamente il passaggio dell'acqua su una singola zona dell'impianto (un settore, appunto): prato, orto, siepi, filare. La centralina è invece il "cervello" che comanda le elettrovalvole, decidendo quando aprirle, per quanto tempo e in che ordine.

Ogni impianto automatico si basa su due concetti fondamentali:

  • settori (o zone): le singole aree irrigate, ciascuna collegata alla propria elettrovalvola;

  • programmi: un ciclo completo di irrigazione che può includere uno o più settori, con un proprio orario di avvio e una propria frequenza.

Capito questo, programmare la centralina diventa solo una questione di inserire i valori giusti nei campi giusti.

Centraline a batteria o centraline da parete: quale scegliere

Sul mercato trovi principalmente due famiglie di centraline:

  • le centraline a batteria, pensate per essere montate direttamente sul solenoide dell'elettrovalvola, spesso dentro un pozzetto interrato. Sono comode per impianti semplici a una o poche stazioni, e alcuni modelli oggi si programmano anche via Bluetooth da smartphone, senza dover riaprire il pozzetto ogni volta;

  • le centraline da parete a più stazioni, collegate alla rete elettrica e a un trasformatore, capaci di gestire più settori in modo indipendente. Sono la soluzione più adatta quando l'impianto ha diverse zone da programmare con orari e durate differenti (ad esempio prato, aiuole e orto nello stesso giardino).

La scelta dipende soprattutto dal numero di zone da gestire e dalla praticità di accesso alla centralina: se preferisci non dover intervenire fisicamente ogni volta, un modello Bluetooth o con più stazioni gestite da un unico pannello semplifica parecchio la vita.

Come programmare l'impianto: la guida passo passo

1. Installa correttamente elettrovalvole e centralina

Prima di programmare qualsiasi cosa, verifica che l'installazione sia corretta: le elettrovalvole vanno collegate alla linea con il verso di flusso giusto (indicato solitamente da una freccia sul corpo valvola), e il solenoide va abbinato a una centralina con lo stesso voltaggio. Se lavori con una centralina a batteria, assicurati che il solenoide sia compatibile (9V a batteria oppure 24V per centraline da parete): un mismatch tra i due è una delle cause più comuni di malfunzionamento in fase di primo avvio.

2. Suddividi l'impianto in settori

Numera ogni zona dell'impianto in base alla propria elettrovalvola: settore 1 il prato, settore 2 l'orto, settore 3 le siepi, e così via. Questo passaggio è importante perché ogni settore avrà tempi di irrigazione diversi: un prato in piena estate ha esigenze diverse da un'aiuola di piante grasse.

3. Imposta l'orario di avvio del programma

Ogni programma ha un proprio orario di partenza. Non serve impostare un orario per ogni singolo settore: la centralina si occupa di attivare le zone in sequenza, una dopo l'altra, partendo dall'orario che hai indicato per il programma. Il momento migliore per irrigare resta generalmente la prima mattina o la sera tardi, quando l'evaporazione è minima e l'acqua viene assorbita meglio dal terreno.

4. Assegna la durata a ciascun settore

Imposta quanti minuti (o, sui modelli più evoluti, anche ore) ogni settore deve restare aperto. Qui entra in gioco la logica dei diversi metodi di irrigazione: un settore con ala gocciolante lavora a basse pressioni e richiede tempi più lunghi ma continui, mentre un settore con irrigatori a pioggia copre più superficie in tempi più brevi.

5. Imposta la frequenza (calendario)

Decidi ogni quanti giorni il programma deve ripetersi: tutti i giorni, giorni alterni, o secondo un calendario personalizzato (ad esempio solo lunedì, mercoledì e venerdì). Molte centraline più recenti offrono anche una funzione "water budget", che permette di aumentare o ridurre in percentuale la durata di tutti i programmi in blocco, utile per adattarsi rapidamente a un cambio di stagione senza dover rifare ogni singolo settore da capo.

6. Fai un test completo

Prima di lasciare l'impianto in automatico, avvia manualmente ogni settore per verificare che l'elettrovalvola corrispondente si apra correttamente, che non ci siano perdite ai raccordi e che la pressione sia adeguata su tutta la linea. È il momento giusto anche per controllare eventuali intasamenti su gocciolatori o irrigatori.

Qualche consiglio extra

  • Se il tuo impianto lavora anche con una pompa, verifica che la centralina abbia un ingresso dedicato per il comando pompa (start pompa), così da farla partire automaticamente insieme all'apertura del primo settore.

  • Se stai gestendo un impianto con più elettrovalvole ma preferisci evitare i cavi elettrici interrati, valuta un modello con solenoide a batteria e comando Bluetooth: semplifica parecchio l'installazione, soprattutto su impianti già esistenti.

  • Per le elettrovalvole più grandi, un modello con regolatore di flusso integrato aiuta a mantenere una pressione più costante su tutto il settore, evitando differenze di erogazione tra i punti più vicini e quelli più lontani.

  • Rivedi la programmazione stagionalmente: le esigenze idriche di prato e coltura cambiano molto tra maggio e agosto, ed è normale dover aggiustare durate e frequenze nel corso dell'anno.

Domande veloci

Quanti settori posso gestire con una sola centralina? Dipende dal modello: le centraline a batteria gestiscono in genere una sola stazione, mentre i modelli da parete arrivano tipicamente a 4, 6 o più stazioni indipendenti, in base alla capacità del programmatore scelto.

Le elettrovalvole a 9V e quelle a 24V sono intercambiabili? No, il solenoide deve essere abbinato a una centralina con lo stesso voltaggio: i modelli a 9V lavorano con centraline a batteria, mentre i 24V richiedono una centralina da parete alimentata dalla rete elettrica.

Perché una zona non si attiva anche se il programma è impostato correttamente? Le cause più comuni sono un collegamento elettrico difettoso tra centralina e solenoide, una batteria scarica sui modelli a batteria, oppure un'elettrovalvola bloccata meccanicamente da impurità: vale la pena controllare in ordine questi tre punti.

In conclusione

Programmare un impianto di irrigazione automatico non richiede competenze da elettricista: basta capire la logica di settori e programmi, scegliere la centralina più adatta al numero di zone da gestire, e procedere passo dopo passo partendo da un'installazione corretta. Con qualche piccolo aggiustamento stagionale, l'impianto lavorerà da solo garantendo un'irrigazione uniforme e senza sprechi.

Se hai dubbi su quale centralina o elettrovalvola scegliere per il tuo impianto, contattaci: siamo qui per aiutarti a trovare la soluzione più adatta alle tue zone e alle tue colture.

Foto di Paul Moody su Unsplash

 

 

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