Sistemi di Filtraggio: Qual'è il più idoneo?

Sistemi di Filtraggio: Qual'è il più idoneo?

Si sente molto spesso parlare di filtri che si intasano piuttosto che di impianti di irrigazione che si sono ostruiti. Talvolta la scelta del filtro più idoneo da installare in un impianto di irrigazione non è facile come possa sembrare in quanto può dipendere da diversi fattori. Oggi in commercio ci sono diversi tipi di sistemi di filtraggio di diverse dimensioni a seconda della portata di acqua, del grado di impurità che vi sono nell'acqua e della tipologia di impurità che sono presenti.

Spesso la scelta del filtro è marginale rispetto ad altre ma da esso dipende la vita del nostro impianto di irrigazione e più in generale di tutto il sistema che porta all'irrigazione delle piante. Basti pensare che qualora di dovesse installare un impianto in sub-irrigazione, la scelta del filtro è cruciale per il corretto funzionamento di tutto il circuito che porta all'irrigazione. 

Lo scopo di questo articolo è quello di illustrare i diversi tipi di sistemi di filtraggio "ad uso agricolo" al fine di chiarire all'operatore agricolo e più in generale all'utente finale quali sono le condizioni ottimali di funzionamento delle varie tipologie di filtri e come si sceglie il sistema migliore per il proprio impianto di irrigazione.

Punto cruciale nella scelta della filtro è la tipologia di impurità. Oggi in commercio ci sono diverse tipologie di filtro in base al tipo di impurità che sono presenti nell'acqua. L'errore più grande, che spesso di effettua, è dare per scontato che qualsiasi filtro possa andare bene a prescindere dal tipo di impurità presenti nell'acqua. Talvolta è addirittura necessario installare più tipologie differenti di filtri per poter ridurre al minimo il rischio di occlusione dell'impianto di irrigazione.

Andiamo ora ad analizzare le diverse tipologie di filtri in commercio.

Il primo filtro che andremo ad analizzare è il filtro Idrociclone. Questa filtro si presenta con una forma ad imbuto che permette, attraverso la creazione di un vortice al proprio interno, di separare la sabbia dall'acqua. Pertanto questa tipologia di filtro è utile qualora si è in presenza di un'acqua con una notevole presenza di sabbia e quindi, come spesso accade, deve essere applicato per acque proventienti da pozzi o, in alcuni casi, anche da fiumi e laghi. Questa tipologia di filtro richiede l'accoppiamento con un altro filtro in quanto è un filtro idoneo solo per separare la sabbia (più pesante) dall'acqua. Questa tipologia di filtro è oggi disponibile in commercio in diversi materiali (ferro, plastica ecc.) e di diverse portate.

Ora veniamo al filtro in commercio più utilizzato, il "filtro a rete". Oggi in commercio ci sono diverse tipologie di filtri a rete: mono cartuccia, a doppia cartuccia, autopulenti con spazzola e senza spazzola. L'utilizzo molto comune di questo filtro deriva dal fatto che può essere utilizzato per diverse tipologie di impurità, facilmente trasportabile e facilità nella pulizia. Per tale tipologia di filtro nè è sconsigliato l'uso quando si è in presenza di quantitativi di impurità elevati dove è richiesto l'utilizzo di un sistema di filtraggio specifico per quella tipologia di impurità. Per quanto riguarda il grado di filtraggio, esso va proporzionato in base al filtraggio richiesto dai produttori di ali gocciolanti. Ad esempio se il nostro sistema di irrigazione prevede un'ala gocciolante con filtraggio richiesto di 120 Mesh, la rete all'interno del filtro dovrà essere da 120 mesh o leggermente superiore in modo tale da evitare l'occlusione dei gocciolatori.

Un'altro sistema di filtraggio che trova un vasto utilizzo è il Filtro a sabbia di quarzite. Tale filtro può essere mono camera o doppia camera. Si presenta come un filtro al cui interno viene inserita della sabbia di quarzite che può essere di vari spessori a seconda del grado delle impurità. Questa tipologia di filtro trova il suo maggiore utilizzo quando siamo in presenza di grossi quantitativi di alghe e quindi quando l'acqua proviene da canali, laghi ecc. Grazie alla sabbia di quarzite al suo interno e a degli ugelli presenti alla base del filtro, questi consente di trattenere grandi quantitativi di impurità presenti nell'acqua e di espellerle l'acqua sporca attraverso il processo di controlavaggio che, nel caso del filtro mono camera verrà effettuato con acqua sporca, mentre nel caso del filtro doppia camera verrà effettuato con l'acqua pulita proveniente dalla camera attraverso cui è filtrata l'acqua. Di solito all'uscita di questo filtro viene installato un filtro a rete che in questo caso diventa un "filtro di sicurezza" in quanto ci consente di monitorare sia se la quarzite presente all'interno del filtro "fa il suo dovere" e sia che gli ugelli alla base del filtro non siano danneggiati    (e quindi in questo caso avremo la presenza di quarzite nel filtro a rete).

A prescindere dalla tipologia di sistema di filtraggio che si va ad utilizzare, altro elemento fondamentale è la PORTATA del filtro. In commercio sono presenti filtri di varie dimensioni a seconda della portata. Per comprendere meglio la scelta del dimensionamento del filtro facciamo un esempio pratico.

Abbiamo un impianto di irrigazione a goccia con filtraggio 120 Mesh la cui portata è di 10 Lt al secondo, la fonte di approvvigionamento dell'acqua è un canale e la pompa per il prelievo dell'acqua è in gradi di prelevare i 10 Lt al secondo che servono per portare avanti il nostro impianto. In seguito all'analisi dell'acqua risulta la forte presenza di alghe e di impurità varie. Per queste condizioni andremo a scegliere un filtro doppia camera da 20 Lt al secondo. Perchè questa scelta? Sovradimensionare il filtro rispetto a quella che è la portata effettiva del nostro impianto ci consente di ridurre il processo di intasamento del filtro stesso che comporta un'usura più rapida della quarzite presente al suo interno che in acuni casi, può determinare il passaggi di impurità che comportano un'occlusione del nostro impianto di irrigazione.

Attraverso questo esempio abbiamo voluto evidenziare come il sovradimensionamento di un filtro oltre che ridurre il numero di lavaggi (che comporta la presenza costante di un operatore) consente di ridurre il rischio di usura della quarzite che in alcuni casi si può deteriorare anche dopo un singolo intasamento.

Il discorso del sovradimensionamento del filtro non vale per il filtro "Idrociclone" che avendo bisogno di creare il cosidetto "vortice" al suo interno richiede un dimensionamento in alcuni casi anche ridotto rispetto a quella che è la portata del nostro impianto.

Oggi in commercio esistono svariati accessori che consentono di preservare il nostro filtro da rischi di rottura quali Valvole di sicurezza che consentono di evitare il rischio che la pressione elevata (in caso di malfunzionamento, intasamento del filtro o chiusura dello sfogo dell'impianto) possà determinare la rottura del filtro stesso.

Inoltre, nel caso in cui si abbia una linea in salita, per evitare il colpo d'ariete che determina la rottura del filtro potrebbe essere necessario installare una valvola di ritegno che elimina tale rischio.

Altro consiglio per allungare la vita di un filtro è quello di installare l'impianto di fertirrigazione dopo il filtro. Spesso si sente parlare di agricoltori che, per evitare il passaggio di particelle di concime che non si sono completamente disciote, effettua la fertirrigazione prima del filtro. Tale tecnica fa si che l'aggressività di alcuni prodotti possa comportare un'usura maggiore del filtro e quindi una riduzione della sua vita. Pertanto si consiglia, oltre a rispettare i tempi previsti per lo scioglimento del concime, anche di installare un filtro (anche da 1") all'uscita del fertirrigatore in modo da trattenere eventuali particelle che non si sono sciolte completamente.

Come definito nell'altro articolo "Filtri manuali vs Filtri Automatici" si consiglia sempre l'installazione di un filtro automatico che comporta una minore gestione e usura del filtro stesso e dell'elemento filtrante.

BUON FILTRAGGIO A TUTTI!!!

 

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