filtro per irrigazione a goccia

Filtro per l'impianto a goccia: mesh, rete, dischi, idrociclone o sabbia

Il gocciolatore è piccolo. Il tuo problema è la sabbia

Un gocciolatore lascia passare l'acqua da un canaletto largo una frazione di millimetro. Basta un granello di sabbia o un filo di alga per fermarlo, e non te ne accorgi subito: la pianta soffre per giorni prima che tu veda la fila di piante ingiallite. Il filtro è il pezzo più economico dell'impianto che ti evita di buttare ala gocciolante e raccolto.

Per questo le domande ai nostri clienti ricorrono sempre uguali: "Mi basta un filtro da 50 mesh o ne serve uno da 120?", "Meglio un idrociclone o un filtro a sabbia?", "Rete o dischi?". La risposta è una sola, e parte da una domanda che nessuno fa: da dove viene la tua acqua?

Prima domanda: che acqua hai

La qualità dell'acqua è il dato che decide tutto, e cambia molto da una fonte all'altra. In generale, come spiega anche la Rivista di Agraria, le acque a cielo aperto (canali, laghetti, fiumi) portano soprattutto materiale organico come alghe e melma, mentre le acque di pozzo contengono soprattutto sabbia e limo.

•         Acqua di rete (acquedotto): è già pulita. Di solito basta un filtro a rete o a dischi, per fermare le impurità che si staccano dalle tubazioni.

•         Acqua di pozzo: il nemico è la sabbia. Serve un sistema che la tolga prima del filtro finale.

•         Acqua da cisterna o da vasca: foglie, polvere, alghe. Di solito basta un filtro a rete o a dischi, con la presa d'acqua ben posizionata (non sul fondo).

•         Acqua da canale o da laghetto: il caso più impegnativo, con materiale organico e alghe. Qui sì, serve una filtrazione a più stadi.

Se non sai cosa c'è nella tua acqua, riempi un secchio trasparente e lascialo riposare mezz'ora: la sabbia si deposita sul fondo, l'organico resta in sospensione. È un test rozzo ma dice più di quanto pensi.

"50 o 120 mesh?": cosa significa davvero

Il mesh indica quante maglie ci sono in un pollice lineare di rete. Più il numero è alto, più le maglie sono fitte e più piccole sono le particelle che passano. La stessa misura si può esprimere in micron (millesimi di millimetro): per questo trovi etichette come "120 mesh – 130 micron".

Ordini di grandezza (i valori variano un po' da una norma all'altra, quindi usali come riferimento, non come misura esatta):

Mesh

Micron (circa)

A cosa serve

50

300

Protezione grossolana: irrigatori, valvole, linee con ugelli ampi

80

180

Impianti con irrigatori fini o microirrigazione poco esigente

120

125–130

Standard per la goccia: ala gocciolante, manichetta, gocciolatori

150

105

Gocciolatori molto fini o acqua con tanta sabbia fine

200

74

Casi particolari: richiede pulizia molto frequente

La risposta pratica alla domanda è questa:

•         Per un impianto a goccia, il riferimento è 120 mesh. È la misura che più spesso trovi consigliata per ala gocciolante e manichetta.

•         Per irrigatori e impianti a pioggia, anche 50 mesh può bastare, perché gli ugelli sono più larghi.

•         Più fitto non è sempre meglio. Una rete da 200 mesh si intasa molto prima, richiede più pulizia e fa cadere la pressione. Se nel tuo impianto vedi la pressione crollare dopo il filtro, la rete è troppo fine o è sporca.

Una regola pratica che citano molti costruttori: la maglia deve trattenere le particelle ben più piccole del passaggio più stretto del gocciolatore, spesso nell'ordine di un decimo. Per sapere il passaggio del tuo gocciolatore, guarda la scheda tecnica.

I quattro tipi di filtro, in parole semplici

Filtro a rete (o a cartuccia)

È un cestello con una rete in nylon o in acciaio inox: l'acqua passa attraverso, lo sporco resta fuori. È semplice, economico e si smonta per la pulizia. Va bene con acqua già abbastanza pulita (rete, cisterna, pozzo senza troppa sabbia). Nei pozzi con sabbia si intasa in fretta. Trovi i filtri manuali in varie misure e attacchi.

Filtro a dischi

Al posto della rete c'è una pila di dischi scanalati: lo sporco rimane intrappolato nelle scanalature, su tutta la profondità del disco. Di solito trattiene più sporco prima di intasarsi e si pulisce senza spazzolare: apri, sciacqui, rimonti. È una buona scelta quando l'acqua ha un po' di sedimento o di materiale organico leggero. I filtri a rete e a dischi si trovano spesso nello stesso prodotto ("a rete o a dischi") con una finezza indicata in mesh.

Filtro idrociclone (desabbiatore)

È un cilindro in acciaio: l'acqua entra di lato, gira, e la sabbia più pesante cade sul fondo per forza centrifuga. Non ha parti da sostituire e non si intasa, ma toglie solo le particelle pesanti. Per questo è indicato per le acque di pozzo con sabbia e limo, e va sempre seguito da un filtro a rete o a dischi: da solo non basta a proteggere i gocciolatori.

Filtro a sabbia (a graniglia)

È un serbatoio in acciaio con strati di sabbia di granulometria crescente. Serve soprattutto per le acque a cielo aperto, con alghe e materiale organico, e si usa a monte, seguito da un filtro a dischi o a rete. Richiede il controlavaggio (invertire il flusso per pulirlo, a mano o in automatico) e fa perdere pressione. Per un orto o un piccolo frutteto di solito è troppo: per gli impianti medio-grandi con acqua molto sporca è la scelta giusta.

"Idrociclone o sabbia?": rispondi con queste due domande

1.       Cosa c'è nell'acqua? Sabbia e limo (pozzo): idrociclone + filtro a rete o a dischi. Alghe e organico (canale, laghetto, vasca): filtro a sabbia + filtro a dischi o a rete.

2.       Quanto sporca è e quanta ne devi trattare? Per l'orto di casa con acqua di rete o cisterna, basta un solo filtro a rete o a dischi. Per un frutteto o un vigneto da pozzo, la catena a più stadi è un'assicurazione.

In sintesi: l'idrociclone toglie la sabbia, il filtro a sabbia toglie l'organico, la rete e i dischi sono lo stadio finale che fa il lavoro fine. Non si sostituiscono: si completano.

Rete o dischi: quale scelgo?

•         Rete se l'acqua è pulita, il budget è stretto e non ti dispiace smontare il cestello ogni tanto.

•         Dischi se l'acqua ha un po' di sedimento e vuoi pulire meno spesso.

•         Autopulente se hai una portata importante o acqua che si sporca spesso: il filtro si pulisce da solo quando raggiunge un certo livello di impurità. Trovi i filtri autopulenti, per esempio con spazzola rotante per proteggere gocciolatori e irrigatori.

E una cosa che ci scrivono in tanti: quanto devo guardare la portata? Ogni filtro ha un limite. Controlla sempre la portata massima indicata (ad esempio, alcuni filtri a rete da 3" arrivano a 10 l/s e quelli da 4" a 20 l/s), il diametro degli attacchi e, se l'impianto è grande, installa un filtro anche in testa ai singoli settori, non solo all'inizio.

Dove si monta e cosa serve intorno

•         In testa all'impianto, dopo la pompa e prima di valvole e programmatori.

•         Con due manometri (a monte e a valle): se la differenza di pressione sale, il filtro si sta intasando. Ne parliamo anche nella guida su tubo PN4 o PN6, perché la pressione conta quanto la filtrazione.

•         Raccordi giusti per collegarlo alla linea: filetti e diametri devono combaciare. Vedi i raccordi filettati in plastica e quelli in ottone.

•         Valvola di intercettazione, per poter chiudere l'acqua mentre pulisci: valvole in plastica o in ottone.

•         Pompa e contalitri, se prelevi da pozzo: scopri le elettropompe e leggi come scegliere quella giusta nella guida sulla pompa sommersa.

•         Il kit completo: se parti da zero, molti kit di irrigazione a goccia includono già un filtro a dischi di base.

Manutenzione in tre mosse

1.       Guarda il manometro (o la pressione ai gocciolatori): se cala, pulisci.

2.       Smonta e sciacqua la rete o i dischi. Il controlavaggio, nei filtri a sabbia, va fatto a intervalli regolari.

3.       A fine stagione, svuota il corpo del filtro e riponi la cartuccia pulita: il gelo rovina la plastica. Se vuoi capire quando svuotare l'impianto per l'inverno, leggi la nostra guida sullo svernamento.

Gli errori che ci raccontano più spesso

•         Filtro da 120 mesh con troppa sabbia e nessun idrociclone a monte: si intasa in pochi giorni.

•         Montare il filtro al contrario: c'è sempre una freccia sul corpo.

•         Scegliere solo per il diametro dell'attacco, ignorando la portata dell'impianto.

•         Non pulire mai la rete, finché la pressione non è crollata.

•         Cartuccia più fine del necessario: per un impianto a pioggia, 200 mesh è inutile e pesante.

•         Pensare che il filtro depuri l'acqua potabile: un filtro per irrigazione trattiene sedimenti, non equivale a un sistema di potabilizzazione.

Domande rapide

Posso usare un filtro da 50 mesh per la goccia? Per l'ala gocciolante è spesso troppo largo: il riferimento è 120 mesh. Per irrigatori a pioggia può bastare.

Esiste una rete più fine di 120 mesh? Sì in teoria, ma non sempre per ogni modello di filtro: dipende dalla cartuccia disponibile. Per la sabbia molto fine è meglio aggiungere un idrociclone che stringere la rete.

Serve un filtro anche con l'acqua dell'acquedotto? Più leggero, ma sì: tubazioni vecchie e lavori sulla rete portano impurità.

Quanto dura un filtro? Dipende da acqua e uso: il corpo dura anni, la cartuccia o i dischi vanno ispezionati e, quando sono rovinati, sostituiti.

Non sai quale scegliere? Scrivici

Hai un impianto a goccia e non sai quale filtro serve? Scrivici da dove prendi l'acqua (pozzo, cisterna, rete, canale), la portata dell'impianto e il diametro del tubo: ti consigliamo la configurazione più adatta.

Contattaci, chiamaci allo 0882 552183 o scrivici su WhatsApp. Per impianti più grandi, visita la pagina sui sistemi di filtraggio e il servizio di progettazione.

 

Foto di Albert Dávid su Unsplash

 

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